Quartieri e città sostenibili che si impegnano per integrare la mobilità, il lavoro, la socialità, la vita dei cittadini all’interno di un paradigma green che preveda nuove tecnologie e connessione con tutti gli spazi verdi urbani. Il mio impegno sarà rivolto anche verso l’attuazione di incentivi per una rete di innovazione urbana, sociale e finanziaria per fare sistema ed adottare nuove strategie incentivanti per l’utilizzo di protocolli energetico-ambientali in edilizia, introducendo metodi tecnici di misurazione (rating) e rendicontazione dell’impatto degli edifici sull’ambiente e, quindi, sulla qualità della vita dei cittadini e delle cittadine affinché si creino aree, quartieri interi improntati all’edilizia sostenibile, per il benessere di chi ci abita. Proprio a proposito di salubrità e benessere, secondo uno studio del Boston Housing Authority, vivere in una casa green permette di ridurre del 47% la possibilità di ammalarsi. Questa è la strada da intraprendere, questo ho intenzione di fare.
Occorre indossare “occhiali verdi” per continuare ad investire in una città più sostenibile, che vuol dire:
Ridurre l’effetto “isola di calore” ossia il surriscaldamento urbano attraverso:
Garantire l’inclusione e la coesione sociale attraverso progetti comunitari di riqualificazione vegetale delle periferie;
Creare nuove opportunità di lavoro proprio in campo ambientale;
Favorire le sinergie tra pubblico e privato su progetti di forestazione;
Introdurre importanti incentivi per favorire l’adozione di protocolli energetico-ambientali in edilizia pubblica e privata, affinché i rating system di sostenibilità siano sempre più lo strumento misurabile per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini nelle loro case;
Creare nuove opportunità di lavoro proprio in campo ambientale
Sostegno allo sviluppo di cultura e consapevolezza Green dei cittadini e della società civile, con incontri, formazione e informazione, anche sui comportamenti sostenibili da adottare per poter renderli una abitudine.
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